Il progetto

LIMBO. Vite in movimento: appartenenza e alterità
Donne, minori e apolidia nel contesto della radicalizzazione

LIMBO è un progetto di ricerca che analizza le esperienze e le traiettorie delle donne affiliate all’organizzazione denominata Stato Islamico e dei minori coinvolti, concentrandosi sulle intersezioni tra radicalizzazione, agency, appartenenza e apolidia. La ricerca si articola in sei casi di studio: Siria, Iraq, Giordania, Tunisia, Francia e Regno Unito. 

Lo studio del pensiero jihadista, con particolare attenzione al ruolo attribuito alle donne e ai minori, si intreccia con l’analisi delle condizioni sociali e culturali che caratterizzano il coinvolgimento femminile e quello di bambini e adolescenti nei contesti di violenza politica. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, comparativa e transnazionale, LIMBO mette in relazione lo studio delle fonti islamiche classiche e contemporanee sul jihad, le autorappresentazioni dei soggetti coinvolti e le narrazioni mediatiche e politiche dominanti. Il progetto esamina inoltre gli ostacoli giuridici, politici e sociali al rimpatrio e alla reintegrazione. 

Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Fondo Italiano per la Scienza (Bando FIS 3). 

Finalità

Il progetto si propone di:

  • contribuire al dibattito scientifico sulla partecipazione delle donne alle reti jihadiste e sul coinvolgimento dei minori
  • esaminare il ruolo delle donne nella produzione, nell’interpretazione e nella trasformazione del pensiero jihadista
  • ricostruire una storia intellettuale del jihadismo, con particolare riferimento all’organizzazione denominata Stato Islamico
  • scrivere la storia delle donne e dei minori affiliati allo Stato Islamico
  • approfondire lo studio dei processi di radicalizzazione, apolidia e i percorsi di disimpegno, rimpatrio e reintegrazione
  • sviluppare una lettura interdisciplinare e sensibile al genere delle dinamiche di cittadinanza, appartenenza e apolidia nel contesto successivo alla dissoluzione territoriale dello Stato Islamico
  • condividere i risultati della ricerca con decisori politici, organizzazioni della società civile e istituzioni internazionali, contribuendo alla definizione di politiche di riabilitazione e reintegrazione, interventi normativi e strategie di prevenzione della radicalizzazione

Approccio

Il progetto LIMBO adotta un approccio: 

  • interdisciplinare, comparativo e qualitativo. Il gruppo di ricerca mette in dialogo competenze provenienti da studi islamici, studi di area, studi critici sul terrorismo, studi di genere, studi giuridici e sociali. L’analisi delle fonti religiose, dei documenti d’archivio e dei materiali mediatici è integrata con la raccolta di storie orali e interviste etnografiche, nonché con l’analisi del discorso, della letteratura scientifica e delle politiche pubbliche
  • sensibile al genere e fondato sulle teorie femministe. Il progetto mette in discussione le rappresentazioni dicotomiche delle donne come soggetti esclusivamente passivi o pienamente responsabili sul piano criminale. L’agency viene analizzata come una capacità situata e relazionale, condizionata da specifici contesti storici, politici e sociali. Le diverse forme di coinvolgimento nei territori controllati dallo Stato Islamico sono quindi esaminate nelle loro specificità, anche in relazione ai successivi percorsi di rimpatrio e reintegrazione
  • ispirato agli studi critici sull’infanzia. La categoria di “minore” è considerata una costruzione storica, sociale e giuridica, variabile a seconda dei contesti geografici e culturali. Su questa base, il progetto analizza le traiettorie dei minori che hanno vissuto nei territori controllati dallo Stato Islamico e le loro successive esperienze di apolidia, rimpatrio e reinserimento sociale e educativo
  • ispirato agli studi critici sul terrorismo. Il progetto esamina criticamente le categorie di radicalizzazione, terrorismo e sicurezza, prestando attenzione alle modalità con cui esse vengono elaborate e applicate dalle istituzioni, dai media e nel discorso pubblico

Risultati attesi

  • Produzione di pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali sui temi al centro della ricerca
  • Consolidamento di una rete interdisciplinare e internazionale tra studiose e studiosi, ONG, istituzioni e organizzazioni internazionali
  • Organizzazione di conferenze, workshop e seminari rivolti alla comunità scientifica, ai decisori pubblici, ai portatori di interesse e alla società civile
  • Elaborazione e diffusione di conoscenze utili alla definizione di politiche più consapevoli in materia di rimpatrio, reintegrazione, apolidia e prevenzione della radicalizzazione